Consiste nella facoltà riconosciuta ai cittadini di presentare, in
sostituzione delle tradizionali certificazioni richieste, propri stati e requisiti
personali, mediante apposite dichiarazioni sottoscritte (firmate) dall'interessato. La
firma non deve essere più autenticata. L'autocertificazione sostituisce i certificati
senza che ci sia necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio.
La pubblica amministrazione ha l'obbligo di accettarle, riservandosi la possibilità di
controllo e verifica in caso di sussistenza di ragionevoli dubbi sulla veridicità del
loro contenuto.
Vi sono pochi casi, nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, in cui devono essere
esibiti i tradizionali certificati: pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con
l'autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero.
AUTOCERTIFICAZIONE
La riforma legislativa nota come "riforma Bassanini", attuata a più riprese con
le leggi n. 59197, n. 127197, n. 191198 e con il D.P.R. n. 403198, ha introdotto radicali
innovazioni nei rapporti tra cittadini e Pubbliche Amministrazioni. li legislatore si è
posto l'obiettivo di semplificare le procedure amministrative attraverso lo strumento
dell'autocertificazione, già contemplato dalla normativa previgente ma rimasto di fatto
inutilizzato.
Che cosa è l'autocertificazíone
Come si redige un'autocertificazione
1 vantaggi dell'autocertìficazìone
Attenzione
Alcuni Stampati in formato RTF per l'autocertificazio
STAMPA PER AUTOCERTIFICAZIONE
1 . Nascita
2. Cittadinanza
3. Godimento di Diritti Politici
4. Titolo di Studio
5. Qualifica Professionale
6. Iscritto all'Albo / Elenco dei -
7. Qìe
8. Stato Libero
9. condanne o procedimenti penali
10. Matrimonio
11. Vedovanza
12. Residenza
13. Stato di Famiglia
14. Esistenza in Vita
15. Di essere Studente
16. situazione obblighi di leva
17. iscrizione nelle liste di collocamento
18. Pensionato
19. Codice Fiscale
20. Situazione Reddituale
21. Titolo di Secìalìzzazione-abilitazione formazione
CHE COSA t L'AUTOCERTIFICAZIONE
Il termine "autocertificazione" (più propriamente 'Uchiarazione sostitutiva di
certificazione") indica una semplice dichiarazione che in pratica
"sostituisce" i normali certificati.Ogni qualvolta un pubblico ufficio, per
l'istruttoria di una pratica di sua competenza, richieda la produzione di un certificato,
il cittadino può "autocertíficare", ossia dichiarare sotto la sua
responsabilità, una lunga serie di fatti, stati e qualità che lo riguardano. Non solo i
tradizionali certificati anagrafici (residenza, stato di famiglia, cittadinanza, ecc.), ma
un'ampia gamma di posizioni personali possono essere oggetto di autocertificazione (titoli
di studio, qualifiche professionali, situazione economica, fiscale e reddituale,
iscrizione in albi o elenchi tenuti dalle pubbliche amministrazioni, assenza di condanne
penali a carico, posizione agli effetti degli obblighi militari, stato di disoccupazione,
qualità di pensionato e altro ancora).
COME SI REDIGE UN'AUTOCERTIFICAZIONE
Per redarre un'autocertificazione il cittadino può utilizzare gli appositi moduli
prestampati che gli uffici pubblici sono tenuti a mettergli a disposizione oppure usare un
semplice foglio di carta sul quale , dopo avere scritto i propri dati identificativi
(cognome e nome, data e luogo di nascita) dichiarerà quanto gli viene richiesto. Basterà
quindi firmare in calce alla dichiarazione e presentarla direttamente all'ufficìo
competente, senza procedere (e qui sta l'innovazione più significativa) ad autenticazione
della firma.Le autocertificazioni sono utilizzabili solo nei rapporti con le
amministrazioni pubbliche e con le imprese che gestiscono servizi di pubblica utilità
(ENEL, TELECOM, FS, Poste, RAI, ecc.); non sono utilizzabili nei rapporti tra soggetti
privati.
I VANTAGGI DELL'AUTOCERTIFICAZIONE
Il ricorso all'autocertificazione presenta innegabili vantaggiin termini di tempo (si
evitano lunghe code agli sportelli delle anagrafi comunali) in termini di costi (le
autocertificazioni non sono mai soggette né ad imposta di bollo né al pagamento dei
diritti di segreteria o di rimborso stampati). Tuttavia qualora l'utente, per quaisivoglia
ragione, non intenda avvalersi degli strumenti messi a sua disposizione dal legislatore,
potrà sempre esibire il certificato tradizionale, purché in regola con il pagamento
dell'imposta di bollo e dei diritti di segreteria (quando previsti)
ATTENZIONE
Autocertificare non significa abusare della fiducia concessa dall'amministrazione
procedente.Gli uffici che ricevono dichiarazioni sostitutive di certificazioni sono tenuti
ad effettuare idonei controlli a campione. Se emergono discordanze tra la realtà e quanto
dichiarato dal l'interessato, ne conseguono due diversi tipi di sanzioni: immediata
decadenza dai benefici eventualmente ottenuti in base al provvedimento emanato sulla
scorta della dichiarazione non veritiera denuncia all'autorità giudiziaria (Procuratore
della Repubblica, presso Pretura) per l'applicazione delle sanzioni penali previste dal
Codice Penale in caso di dichiarazioni mendaci.
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