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- Regolamento del consiglio
comunale - Elementi costitutivi
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- ARTICOLO 1 - PRINCIPI FONDAMENTALI
1. Il Comune di Castelnuovo Don Bosco è Ente Locale autonomo
che rappresenta la propria Comunità, ne cura gli interessi, ne promuove lo
sviluppo.
2. L'autogoverno della comunità si realizza con i poteri e gli istituti di
cui al presente statuto nell'ambito della normativa statale e regionale.
ARTICOLO 2 - FINALITÀ'
1. Il Comune con riferimento agli interessi di cui ha la titolarità svolge funzioni
politiche, normative, di governo ed amministrative.
2. Il Comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti
pubblici e privati e promuove la partecipazione dei
cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali
all'attività amministrativa.
ARTICOLO 3 - FUNZIONI PROPRIE
1. Le funzioni di cui il Comune ha la titolarità, sono
individuate dalla legge per settori, in particolare
esso provvede:
a) alla rappresentanza, alla cura ed alla crescita sociale,
civile e culturale della comunità operante
nel territorio
comunale, nello spirito della Dichiarazione universale dei
diritti dell'uomo approvato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10/12/1948;
b) alla cura ed allo sviluppo del territorio e delle
attività economico-produttive, insediative ed abitative che su di esso si svolgono.
2. Per l'esercizio delle sue funzioni, il Comune:
a) impronta la sua azione al metodo della pianificazione e della programmazione;
b) coopera con altri Enti Locali e con la Regione, secondo quanto stabilito con
Legge Regionale;
c) concorre alla determinazione degli obbiettivi contenuti nei piani e nei programmi
dello Stato e della regione e provvede, per quanto di competenza, alla loro attuazione;
d) partecipa alla formazione dei piani e dei programmi
regionale e degli altri Enti Locali, secondo la
normativa regionale;
e) si conforma ai criteri e alle procedure stabiliti con
legge regionale, nella formazione ed attuazione degli atti e
degli strumenti della programmazione socio-economica e della
pianificazione territoriale, favorendo l'artigianato locale
f) promuove anche in associazione con Enti ed associazioni locali, tutte le
attività culturali e bibliotecarie al fine di
conservare nel tempo e migliorare il patrimonio storico,
culturale, architettonico ed ambientale;
g) promuove lattività sportiva, anche in collaborazione con società sportive,
attraverso la creazione di servizi per lo sport come pratica delle attività
sportive stesse in tutte le forme ed espressioni.
h) concorre a garantire, anche in collaborazione con altre istituzioni od Enti,
nell'ambito delle sue competenze, il diritto alla salute. Altresì operare per
l'attuazione di un efficiente servizio di assistenza sociale, con
speciale riferimento agli anziani, ai minori, agli inabili ed invalidi.
i) sviluppa le attività turistiche, promuovendo il
rinnovamento e l'ordinata espansione delle attrezzature e dei servizi turistici
e ricettivi.
l) promuove azioni positive per assicurare condizioni di pari opportunità tra uomo e
donna.
ARTICOLO 4 - FUNZIONI DELEGATE
1. Oltre alle funzioni la cui titolarità è attribuita al
Comune, la legge statale o regionale può demandare al Comune
l'esercizio di funzioni la cui titolarità resta imputata a
soggetti diversi.
2. Nel caso in cui non si disponga con lo stesso provvedimento di delega
allesercizio delle funzioni delegate, in conformità alle direttive
impartite dal delegante, si provvede con regolamento comunale.
3. I costi relativi all 'attuazione della delega non possono gravare,
direttamente od indirettamente, parzialmente o totalmente, sul
bilancio comunale.
ARTICOLO 5 - TERRITORIO E SEDE
1. Il territorio del Comune comprende oltre il Capoluogo, la Frazione di
Mondonio San Domenico Savio e le borgate di Bardella, Morialdo, Nevissano, Ranello ed il
Santuario del Colle Don Bosco.
2. Il Palazzo Civico, sede comunale, e ubicato nei Capoluogo.
3. Le adunanze degli organi elettivi collegiali si svolgono nella sede
comunale. In casi del tutto eccezionali e per
particolari esigenze, il Consiglio può riunirsi anche in luoghi diversi dalla
propria sede.
ARTICOLO 6 - ALBO PRETORIO
1. Il Consiglio Comunale individua nel palazzo civico apposito spazio da destinare ad
albo pretorio, per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla
legge, dallo statuto e dai regolamenti.
2. La pubblicazione deve garantire l'accessibilità e la
facilità di lettura.
3. Il Segretario cura l'affissione degli atti di cui al 1°
comma avvalendosi di un messo comunale e, su attestazione di questo, ne
certifica l'avvenuta pubblicazione.
ARTICOLO 7 - STEMMA E GONFALONE
1. Il Comune negli atti e nel sigillo si
identifica con il nome di
Castelnuovo Don Bosco concesso con Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 14/02/1930.
- 2. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche
ricorrenze, accompagnato dal Sindaco, si può esibire il gonfalone
comunale nella foggia autorizzata con D.P.C.M. in data 13/01/1937.
3. L'uso e la riproduzione di tali simboli per fini non
istituzionali, devono essere opportunamente autorizzati, dalla Giunta Comunale.
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